Maggiorana



Nome scientifico: Origanum Majorana

Questa pianta, originaria del Medio Oriente, difficilmente si trova allo stato spontaneo e difficilmente si riproduce in condizioni ambientali diverse da quelle originarie. Un po' di storia Nota fin dall'antichitÓ, fu subito considerata un simbolo di felicitÓ. Ampiamente in uso ai tempi dei Romani. Le sue foglie, insieme a quelle del timo avrebbero impedito al latte di inacidire durante i temporali ed il suo profumo la introdusse fra gli aromi in cucina.

Descrizione
╚ un arbusto, perenne nei climi caldi, appartenente alla famiglia delle Labiate. Le radici sono raggruppate come in un fascio. Il fusto, alto 50 cm circa, Ŕ legnoso alla base, erbaceo alla sommitÓ. I rami hanno foglie ovali e biancastre provviste di gambo, i fiori invece ne sono sprovvisti ed hanno colore bianco o rosato. I frutti sono costituiti da 4 capsule ovali e lisce, dapprima di colore giallo, poi bruno.

Raccolta e conservazione
Si usano le foglie e le estremitÓ fiorite. Le foglie vengono essiccate disponendole in strati sottili mentre le sommitÓ fiorite, raccolte all'inizio della fioritura cioŔ in Agosto, vengono riunite in piccoli mazzi che si appendono in luogo areato all'ombra. Le foglie vanno poi conservate in sacchetti di tela o carta, le infiorescenze in recipienti di vetro o porcellana.

Uso in cucina
╚ una delle erbe aromatiche pi¨ largamente utilizzate in Europa. L'aroma, pi¨ delicato dell'origano, diventa pi¨ intenso con l'essiccazione. ╚ indicata in tutte quelle pietanze che richiedono un aroma deciso ma allo stesso tempo dolce. ╚ il condimento ideale per pizze, insalate miste, salse crude, aceti e oli aromatici, minestre e contorni d'ogni tipo.

Il segreto dello chef Se usata fresca Ŕ meglio aggiungerla a fine cottura
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