Paprica



Nome scientifico: Capsicum annum

I primi a coltivare il Capsicum annum, una pianta tropicale in una regione a clima temperato furono gli Spagnoli, in seguito, con il passare del tempo esso subì un'evoluzione diventando il delicato e dolce peperone, nato in Spagna con il nome di 'pimento'. Questa stessa pianta, essiccata e macinata diventa una spezia: la paprika. Molti conoscono il suo sapore attraverso il 'gulash' un piatto tipico dell'Ungheria ma comune a tutta l'Europa orientale. Ed è proprio l'Ungheria, in cui la paprika è entrata per opera dei Turchi, che produce la paprika di migliore qualità in una grande varietà di gradazioni: da quella dolce e delicata a quelle molto piccanti.

Descrizione, coltivazione e conservazione
È una pianta piuttosto resistente che può crescere, se ben protetta, anche nelle regioni temperate del Nord Europa. I semi vanno seminati in serra all'inizio della primavera ed i germogli invece si piantano all'inizio dell'autunno. Il raccolto si effettua a fine estate. La pianta, erbacea, della famiglia delle Solanaceae, raggiunge i 50-150 cm, ha fiori bianchi e frutti verdi che diventano rossi maturando. La polvere, dal coloro rosso vivo fino al marrone rossastro proviene dal frutto essiccato di alcune specie grosse e dolci di Capsum. Va conservata in recipienti a chiusura ermetica, lontano dalla luce.

Usi in cucina
È tradizionalmente usata per dare colore ed un delicato sapore di peperone a minestre e salse a base di carne. Il suo gusto si sposa anche con le verdure e con i formaggi cremosi, scampi ed altri crostacei. In Spagna e Portogallo è usato in molti piatti tra cui le salsicce 'chorizo'. Deve essere consumata velocemente poiché se conservata a lungo tende a scurirsi, a perdere aroma ed acquista uno sgradevole sapore stantio.



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