"IL RIFLETTORE" a cura di Carmelo Marrella

SCRITTI VARI

UN AMORE COSI’ GRANDE

ovvero cronaca di un matrimonio annunciato

Sembrava  un tour di quelli normali, quello che io e mia sorella abbiamo fatto in Sardegna nel 2004.
Credevo che fosse come al solito ricco di indirizzi, di amicizie presenti, che poi magari si potevano sviluppare! Non fu così, aggiungo, fortunatamente.
Era cominciato il 7 di agosto da San Leone, noto centro marino dell’agrigentino. Un taxi ci portò a Caltanissetta, ed un pullman con altri partecipanti ci portò a Palermo dove prendemmo la nave per Cagliari;
già dentro la nave si avvertiva qualche cosa di diverso, qualche cosa di giovane, di frizzante.
La mattina dopo ci incamminammo per la Barbagia , mentre il verde selvaggio si presentava davanti a noi. Elena, la nostra guida, fece in modo di presentarci un po’ tutti, ed io ero  prodigo di domande per la regione che dovevamo visitare.
Ma da Olbia in poi cominciò il bello. Un gruppetto di persone tra i quali io e mia sorella, si trovò alla pizzeria “Pomodoro”.
Ad un certo momento Giusi, mia sorella appunto, si alzò ed io, annoiato dalle persone che mi circondavano, andai a sinistra spostandomi semplicemente di un posto.
Lì le cose cambiarono nettamente: conobbi tre persone tra le quali Cinzia, furono risate e curiosità varie , ci divertimmo così tanto che mi sono molto dispiaciuto quando la serata terminò.
Francesca era allegra, Irene era più prudente, Cinzia aveva quel qualcosa in più ed una voce che mi tentava molto.
Visitammo Porto Cervo, lussuosissima, subito dopo Alghero mare: prati e carrozze. L’amicizia con Cinzia si rafforzava, vi erano battute, il dialogo fra noi si faceva sempre più confidenziale e stringente,tanto che sul pullman mi cambiai di posto, andai vicino a lei e, fingendomi assonnato, lasciai cadere la mia mano sinistra sulla sua.
Quello fu il momento scatenante: “Carmelo, datti una mossa!” ripetevo a me stesso. Ci potevi vedere soli, mano nella mano, davanti alla villa dell’avvocato Agnelli a Porto Cervo, o nella parte più alta di Cagliari, o nella Cattedrale dello stesso capoluogo, senza tante parole perché forse non ne servivano molte.
Ritornammo a Cagliari, facemmo una specie di bilancio del viaggio e lei mi riempiva di complimenti. Quando il viaggio terminò notammo tutti delle lacrime scendere dagli occhi di Cinzia e qui  mi sono detto: “Occhio Carmelo! Qui la cosa è seria”.
Seguirono quattro anni di amore pendolare, crescente, passionale. Ci ritrovammo ad Agrigento e facemmo della nostra Sicilia una continua scoperta: posti come San Martino delle Scale, Cefalù, Morreale, Terrasini e, naturalmente Palermo, furono sempre più il nostro nido.

Quest’anno, il 2008 dalla nascita di Nostro Signore, il 16 luglio, si è celebrato il nostro matrimonio in quel di Morreale . Il Duomo era semplicemente fantastico. Si aprì a noi ed ai nostri invitati imponente e solare e, obiettivamente, commovente anche per i nostri parenti americani che sono venuti per l’occasione. Da lì si è aperto un mondo fatto non di promesse vaghe , ma di un vero rapporto e sentimento nostro fatto di semplicità, sensibilità e tanto dialogo, cosa che auguro sinceramente a tutti.

si ringrazia per la gentile collaborazione nella digitalizzazione del presente testo l'amico Gabriele Gallea.

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