"IL RIFLETTORE" a cura di Carmelo Marrella

SCRITTI VARI



CHE BELLA ITALIA!...

Il nostro riflettore oggi pone l’obbiettivo sull’attualità, sulla nostra società e sulle sue certezze e le contraddizioni. Ci sono tante cose da correggere, e bisogna farlo alla svelta, ma a condizionare il tutto è il ritmo di un’Italia che, come ho detto in altre occasioni, va a due velocità. Al Nord abbiamo più infrastrutture, ospedali che sono più funzionanti, più autostrade e un po’ più di fantasia. Il Sud è molto frenato nello sviluppo perché molto autarchico, ha tanti pregiudizi, ci sono diverse organizzazioni criminali da tempo radicate, che molto spesso sono conniventi con il sistema politico. La gente poi si fida molto spesso di questo nostro sole, ma non ha molte vittorie di cui vantarsi. In questo momento, nel nostro Paese, vi è una situazione paradossale: il governo di centro-sinistra è caduto per mano dell’onorevole Mastella che a sua volta era stato indagato per un’ipotesi di reato. Non mi dispiaceva quello che stava mettendo in atto il Governo perché la sua politica, seppur andava per gradi, ha realizzato un accordo sul Welfare che da tanti anni si aspettava e il Prodotto Interno Lordo, seppur di poco, è aumentato; più soldi alle imprese, tanti contratti realizzati, liberalizzazioni che da queste stesse categorie però hanno avuto tanti freni. Di contro l’inflazione ha ripreso a correre grazie a qualche speculazione di troppo, i prodotti petroliferi sono ormai molto al rialzo, la Giustizia ha bisogno di una precisa messa a punto perché nel nostro Paese ha bisogno di riaffermarsi. La certezza della pena poi: è di qualche giorno fa la notizia secondo la quale un giudice, per ben otto anni, ha trascurato di trascrivere una sentenza e la conseguenza di questo atto è che tante persone sono uscite di galera. Enrico Montesano direbbe “Pittoresco! molto pittoresco!”. Ad oggi, vi è una pesante anomalia data dal conflitto di interessi scatenato da un imprenditore come Berlusconi, che ha sotto il suo comando molti giornali, televisioni, che danno indubbiamente al suo gruppo politico molta forza. Noi non lo vogliamo ammettere, ma il potere mediatico ha molta presa su tanti strati sociali di questo nostro Paese. Tanta gente infatti ripete molto spesso quello che dicono la televisione, i giornali, la radio. Che bella Italia è la nostra con le chiappe in Tv ed una Chiesa puritana. Che bella Italia è la nostra alla ricerca di una dirittura morale, ma con tanti candidati condannati. Preferisco pensare alle bellezze naturali di questa nostra Italia, ai suoi tramonti, ai suoi monumenti, ai violini di Piazza San Marco, ai Faraglioni di Capri, allo Scialo della Riviera Romagnola. Qualcuno mi suggerisce che c’è pure la “monnezza”, ma dobbiamo capire che l’Italia non è tutto un rifiuto; sbaglia chi la definisce tale, c’è gente che si alza alle quattro del mattino per lavorare; c’è gente che vuol fare, vuole avere, magari vuole legittimamente gridare nel suo più intimo “Che bella Italia!...”

Autore: Carmelo Marrella
Collaboratore: Gabriele Gallea

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