La Valle dei Templi di Agrigento

La Valle dei Templi
Collegati col sito del Parco della Valle dei Templi


La Valle dei Templi rappresenta, tutt'oggi, la testimonianza più sublime della civiltà greca in Sicilia. Tra le campagne colme di mandorli in fiore, lo
sguardo si poggia sui meravigliosi ruderi dei templi che nel tempo hanno conservato intatta la loro imponenza architettonica.

La Valle dei Templi sorge nella parte più a sud sulle vestigia dell'antica città e comprende numerosi templi edificati nel V secolo a.C.. Essi furono costruiti
con tufi calcarei locali in stile dorico e rivolti verso est, per rispettare così il principio secondo cui la statua raffigurante la divinità, posta all'interno
della cella d'ingresso, venisse illuminata dal sole nascente. La Valle è stata istituita a zona archeologica che si estende su una vasta area su cui si
trovano, quasi allineati, i templi classificati con i nomi greci delle divinità. Percorrendo l'itinerario consigliato troviamo:

Il tempio di Zeus Olimpio (Giove), che venne edificato per ringraziare il dio Zeus, in occasione della vittoria del 480 a.C. degli agrigentini sui Cartaginesi.
In origine il tempio, che fu uno dei più maestosi dell'antichità, era lungo 113 metri e largo 56 metri. Esso presentava una trabeazione sostenuta da colonne
alte ben 20 metri alle quali si alternavano i cosiddetti Telamoni, cioè delle gigantesche statue con sembianze umane. Molti dei blocchi tufacei presentano
tutt'oggi particolari incisioni a forma di U che servivano a contenere la corda con cui veniva sollevato e sistemato il blocco di pietra.

Il tempio di Castore e Polluce (Dioscuri), che venne eretto nel V secolo a.C., fu attribuito ai due gemelli nati dalla dea Leda e dal dio Zeus. Il tempio,
che rappresenta il simbolo della città di Agrigento, conserva solo quattro colonne e una parte della trabeazione. Poco distanti da esso sono stati rinvenuti
due altari sacrificali, uno quadrato e uno circolare, appartenenti probabilmente ad un originario santuario dedicato alle divinità infernali.

Il tempio di Eracle (Ercole), che è il più antico e di cui oggi sono visibili ben otto colonne rastremate (assottigliate verso l'alto per apparire più alte).
Guardando verso sud si trova la Tomba di Terone, grandioso monumento di pietra tufacea e di forma piramidale, che venne edificato per ricordare i soldati
morti nella seconda guerra punica.

Il tempio della Concordia, che è l'unico giunto a noi nella sua integrità. Edificato nel 430 a.C., nel VI secolo a.C. esso fu trasformato in un edificio
sacro, di cui sono ancora visibili le arcate inserite nelle mura della cella centrale. In esso sono presente imponenti colonne rastremate e la parte del
fregio risulta decorata da triglifi e metope. Il nome Concordia deriva da un'iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze del tempio stesso.

Il tempio di Hera Lacinia (Giunone), che venne edificato intorno al V secolo a.C. e incendiato dai Cartaginesi nel 406 a.C.. Esso fu attribuito a Giunone,
dea protettrice del matrimonio e del parto, e ha mantenuto inalterato nel tempo il colonnato (solo in parte restaurato nel 1900) della cella Uscendo dal tempio verso est si trova ancora l'altare del tempio.

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