STORIA DELLA SICILIA NORMANNA

La Sicilia, dal 1060 al 1194, fu governata dai normanni.

La dominazione Normanna

I Normanni, o meglio Ruggero d'Altavilla, ultimogenito di Tancredi d'Altavilla, assieme ai suoi fanti e cavalieri " cattolici", professionisti della guerra, provenienti dal ducato di Normandia ( Francia del nord) e che poco avevano a che fare con i loro "barbari" antenati vichinghi (fase storica tra i secoli VII e IX), misero piede in Sicilia nel 1060. Con l'occupazione di Messina da parte del Gran Conte Ruggero, inizi¨° la riconquista cristiana della Sicilia. Dopo aver conquistato Cerami, Troina, Palermo ed altre citt¨¤, nel 1072 si impadronirono di Catania. I Normanni ripristinarono il culto cristiano, dichiarando Palermo capitale dell' isola e, nel 1130, Ruggero II d'Altavilla cingeva la corona di Re di Sicilia. Cominciava cos¨¬ un regno caratterizzato dalla convivenza di varie etnie e diverse fedi religiose, una specie di stato federale con un primo parlamento, creato nel 1129, e l'organizzazione del catasto secondo una moderna concezione. Fu creata anche la contea di Ragusa, affidata a Goffredo d'Altavilla. Ai due Ruggero successero Guglielmo I (detto il Malo) e Guglielmo II (detto il Buono), i quali tentarono di opporsi alle mire dell'imperatore Federico Barbarossa, deciso ad annientare il Regno dei Normanni in Sicilia. Un matrimonio di stato fra Enrico VI, figlio dell'imperatore Federico Barbarossa, e Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II, nel 1185 apr¨¬ la strada alla conquista Sveva e nel 1194, con la morte di Guglielmo III, l'isola veniva conquistata dal sovrano tedesco.

I Normanni a Catania

Catania, sotto la dominazione normanna, ebbe un periodo di rinnovato splendore sotto la guida del vescovo benedettino Ansgerio voluto dallo stesso Gran Conte Ruggero.

I Normanni a Messina

Sotto il dominio normanno, Messina si riprese economicamente e demograficamente e godette, da allora, di un lunghissimo periodo di opulenza, che la vide patria di importanti personaggi (come il grande pittore quattrocentesco Antonello da Messina). A partire da questo periodo e per lungo tempo, Messina esercita il ruolo di metropoli della Sicilia orientale e della Calabria, punto di riferimento sotto gli aspetti economico, politico, militare, culturale, artistico e religioso rispetto a centri di minori dimensioni ed importanza quali Reggio Calabria, Catania, Siracusa con tutte le altre citt¨¤ calabresi e con quelle della Sicilia orientale. La citt¨¤ ottenne sin da epoca normanna numerosi privilegi dai Re di Sicilia, che ne esaltarono il ruolo gi¨¤ rilevantissimo del porto, facendola divenire capitale economica della Sicilia e, al pari di Palermo, capitale del Regno.

I Normanni a Palermo

La rilevanza della civilt¨¤ normanna a Palermo ¨¨ visibile attraverso gli edifici pi¨´ importanti della citt¨¤, come la chiesa della Martorana e la Cappella Palatina. Il geografo arabo Edrisi, nel libro dedicato a re Ruggero, ci ha lasciato la testimonianza di questo magnifico periodo di fasti e ricchezza. Anche fuori della citt¨¤, di incomparabile bellezza restano testimoni dell'epoca normanna il Duomo di Monreale e la Basilica-Cattedrale di Cefal¨´.

I Normanni a Siracusa

Nel 1086, inizia la dominazione normanna a Siracusa, divenuta caposaldo della cacciata araba dall'isola. La citt¨¤ diviene una roccaforte militare, grazie alla sua posizione strategica. La politica del re Ruggero I di Sicilia determina, inoltre, la costruzione di nuovi quartieri nell¡¯isola e il rimaneggiamento della cattedrale, nonch¨¦ il restauro di diverse chiese, seguendo una politica di rinascita cristiana.

I rapporti con gli Arabi

La conquista normanna dell'isola non coincise con l¡¯eliminazione dell'elemento musulmano, numericamente ancora consistente, malgrado le molte migrazioni verso il Maghreb, la Spagna e l' Egitto. I Normanni, sul piano politico, economico e giuridico, conservarono molti elementi dell¡¯organizzazione musulmana, e la cultura islamica continuer¨¤ ancora a caratterizzare le vicende sociali e politiche almeno fino alla prima met¨¤ del XIII secolo. Molto influente ¨¨ l'elemento arabo nell'architettura, come testimoniano a Palermo gli edifici di numerose chiese e soprattutto il palazzo reale normanno detto " la Zisa". Il dibattito tra gli studiosi ¨¨ stato prevalentemente incentrato sull¡¯entit¨¤ e sulla stessa origine di questi apporti: Michele Amari, ipotizzando una comunit¨¤ col passato islamico, sosteneva che i Normanni avessero a modello gli emiri kalbiti ; di recente, Jeremy Johns distingue tra l¡¯eredit¨¤ del passato islamico della Sicilia e specifici elementi nordafricani quali il d¨©w¨¡n, la firma reale, la scrittura reale, l¡¯ architettura e la decorazione dei palazzi importati dall¡¯ Egitto fatimida solo dopo l¡¯istituzione del Regno nel 1130.

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